Andare “fuori porta”... si dice così a Bologna. E’ una tradizione antichissima… Uscire dalla città e andare verso i nostri colli. Evadere, da soli o in compagnia. Sentirsi un po’ in vacanza… un po’ altrove. Fermarsi in un luogo dove lo sguardo si apre. Respirare… In pace, più vicini alle nuvole o alle stelle, anche noi parte di questo tutto e di una storia che ci trascende e che ci fa sentire piccoli, ma anche più leggeri. A volte bastano pochi passi. Non è sempre un viaggio lunghissimo che ci porta dall’altra parte del mondo, a farci scoprire nuovi mondi e nuove rotte, a volte potrà essere un perdersi per qualche istante nella città in cui si vive da sempre. Guardare dall’alto la città e le colline che sembrano dorsi di animali preistorici, con le loro curve dolci e gli aspri calanchi, disseminati di scheletri di balene, dove si cercavano un tempo pietre rare e miracolose. Evocare le memorie dei personaggi illustri che di questi luoghi hanno fatto una tappa del loro Grand Tour, le storie di chi ha vissuto quassù, o di chi vi è morto tragicamente a causa di una guerra. Ripercorrere il rocambolesco viaggio della Vergine nera di Costantinopoli fino a San Luca, seguire il percorso delle acque miracolose e indomabili che nascono su queste cime, la scia della cometa che a più riprese nel corso dei secoli si vide passare di qui e che veniva chiamata “bocca d’inferno”. Fuori porta è questo viaggio, un viaggio da fermi, a pochi passi dalla città, uno sguardo dall’alto su un orizzonte in cui passato, presente e futuro si intrecciano insieme alle vicende e alla storia dei luoghi e delle persone che li hanno attraversati e abitati.
Fuori Porta è un progetto di spettacolo diffuso pluriennale, immersivo e site specific pensato per differenti punti panoramici e di particolare valore storico e naturalistico della collina di Bologna che nel 2026 coinvolgerà: il Colle della Guardia con il suo Santuario della Madonna di san Luca e l’area dei calanchi intorno a Monte Paderno.
Fuori porta si articola in due diversi spettacoli, indipendenti ma interconnessi, dall’impatto fortemente innovativo e coinvolgente, che guideranno il pubblico, dotato di cuffie wireless e di un “foglio” di viaggio tra le mani dove appuntare suggestioni, in un viaggio dello sguardo e dell’immaginazione oltre il paesaggio, in una dimensione intima, ma “straordinariamente” aperta e sensibile, dove vagare, ascoltare storie, perdersi e ritrovarsi.
Dopo un primo percorso a piedi per raggiungere il luogo di osservazione prescelto, il pubblico si raccoglierà attorno ai nostri misteriosi protagonisti, viaggiatori solitari, per “partire” insieme a loro verso questo “avventuroso” viaggio di contemplazione e di scoperta.
Costruite come pagine o “cartoline” di viaggio, come impressioni appuntate su un diario o raccontate ad un amico lontano da una viaggiatrice o di un viaggiatore solitario, le quattro drammaturgie originali su cui è costruito Fuori Porta intrecciano presente, passato e futuro in una dimensione fuori dal tempo in cui convergono una pluralità di voci, ricordi, testimonianze, diari di altri viaggiatori, poeti, scrittori, scienziati, che da quegli luoghi sono passati, o immaginiamo l’abbiano fatto, dando forma a un grande diario di viaggio collettivo, che attraversa la storia e gli eventi che nel corso dei secoli li hanno segnati rendendoli quello che sono oggi.
CARTOLINA 1. PIETRE; CALANCHI E BALENE
Ambientata nell’area intorno al Parco di Monte Paderno con i suoi famosi calanchi, e una vista che si apre sugli Appennini, questo cartolina (già scritta e portata in scena a luglio 2025) è dedicata a questi aspri e antichissimi rilievi attraverso cui viaggiatori provenienti da tutta Europa passavano, avventurosamente, per raggiungere il sud d’Italia, e alle grandi trasformazione geologiche che caratterizzano queste terre, un tempo fondali marini, da cui sono emersi scheletri di balene e una pietra fosforescente poi diventata, nel secolo dei lumi, oggetto di meraviglia, capace di attrarre qui poeti e grandi viaggiatori, come J. W. Goethe.
CARTOLINA 2. IL COLLE DEI MIRACOLI
Ambientata nell’area esterna del Santuario della Madonna di San Luca, luogo iconico e leggendario della città di Bologna, questa Cartolina sarà dedicata a questo luogo mistico e sacro, meta di pellegrinaggio nei secoli, e intreccerà le storie dei personaggi storici che ne hanno determinato le sorti a quelle delle persone che ogni giorno, anche oggi, per sport, fede, curiosità o consuetudine, percorrono le 666 arcate e i 489 gradini che salgono dalla città, per guardare i colli da quassù, ritrovarsi e immaginare…