fienile_2011
DATA: 6 gennaio 2011
Fienile Fluò 2011

Programmazione Fienile Fluò 2011 a cura di Crexida

VELOCITA’ E LENTEZZA
“Due ritmi e due concetti a confronto: veloce, simultaneo, mobile versus lento, tranquillo, stabile; velocità come cambiamento, rivoluzione, azione, lentezza come contemplazione, riflessione, ozio.”

PROGRAMMA

6 gennaio
Rock Reading / Voci dei giganti del Rock – Tra un atto e l’altro
di e con Maurizio Cardillo, Angela Malfitano e Alessandro Saviozzi
Insieme sul palco per un’appassionante cavalcata nell’universo rock e nei suoi temi peculiari: la ribellione, la ricerca di una diversa percezione del mondo, la devianza (droghe, sesso, provocazioni), una disperata richiesta d’amore. Il periodo evocato è quello “eroico” del rock: gli anni ’60 e ’70. Bob Dylan, Beatles, Rolling Stones, John Lennon & Yoko Ono, Patti Smith, Kinks, Lou Reed, Jim Morrison e i Doors, Janis Joplin, Bruce Springsteen, Jimi Hendrix, Who e altri sono i protagonisti della performance, basata sull’ alternarsi rapido, intenso e implacabile di testi di canzoni, cronache, interviste, citazioni. Il risultato è un mix elettrico e vorticoso di testi e suoni.

30 aprile
Per… Bacco – Compagnia Debora Mancini
di e con Debora Mancini
Un reading dedicato al più fedele amico dell’ uomo, ovvero il vino! Il nettare degli dei, in vino veritas, bacco tabacco e venere…il vino in tutte le sensazioni, le riflessioni e gli stati d’animo, che è stato capace di evocare nella storia. Dagli slanci maledetti di Baudelaire, ai versi appassionati di Neruda, al brindisi civettuolo di una giovane “Mirandolina”, ai versi di Sou Che e un po’ intrisi di filosofia Taoista per la quale “l’ubriaco rappresenta colui che si lascia rapire da estasi profonda, pienamente in armonia con la natura circostante, nella continua ricerca di verità e saggezza”.

3 giugno
Parola di Principe – Le Belle Bandiere
dalle poesie di Toto’, di e con Marco Sgrosso
“Pensavo già a Totò naturalmente, ma anche al varietà, alla canzone spiritosa e sboccata, alla macchietta da reinventare… Accompagnato, preceduto, stimolato da Felice, scivolo con allegria e con un velo di malinconia tra le parole di Totò, attingendo alle poesie, alle canzoni, alle dichiarazioni, alle memorie lasciate e riportate…parole dolci e spiritose, parole amare e taglienti, parole passionali e mai volgari, parole di Principe…” Marco Sgrosso

30 giugno
One man short
di e con Andrea Bartola
“Mi chiamo Andrea Bartola ho 45 anni e sono alto un metro e sessantadue sul livello del mare. Se il mare è mosso… scompaio”. Attraverso monologhi e canzoni originali cantate dal vivo, viene descritta in chiave autobiografica, la storia di un quarantenne che, mentre si racconta, analizza quest’epoca in cui tutto può cambiare repentinamente, in cui “velocità” non sempre fa rima con “felicità”. Infatti l’improvvisa quanto traumatica separazione dalla moglie, conduce il protagonista ad essere risucchiato dal baratro “tritatutto” della società e presto si ritrova senza casa a vivere come un clochard. E’ proprio grazie a questa dolorosa esperienza che sarà, tuttavia, in grado di ritrovare una visione poetica della vita.

21 luglio
Il mio pezzo di strada
di e con Andrea Caimmi
Si parte. Per cercare. Per fuggire. Per cambiare. Per salvarsi. Se restiamo allora vuol dire che non cerchiamo, che non fuggiamo, che non cambiamo, che non ci salviamo. Oppure no? C’è un viaggio che disegna una riga su una cartina geografica e un viaggio che la disegna nel nostro cuore. Ma allora dov’è il vero viaggio, il vero viaggiatore, Marco Polo, Ulisse, Cristoforo Colombo? Migliaia di chilometri, un attimo, pochi passi, anni e anni. Ognuno ha il suo pezzo di strada. Ora il protagonista è un povero precario della scuola, finito in una realtà che non si sarebbe mai aspettato, ma che riesce a sostenere solo grazie a due grandi passioni: i grandi viaggiatori e lei, la Vespa. E con queste potrà riaffermare il suo valore e la sua identità.

6, 4, 10, 28 luglio
Appunti sull’erba. Dell’arte e della necessità di rallentare per fermarsi a guardare il cielo – Crexida
a cura di Angelica Zanardi, con Roberto Alpi, Simona Bertozzi, Maurizio Cardillo, Lea Cirianni, Fabrizio Favale, Tiziana Di Masi, Angela Malfitano, Fiorenza Menni, Viviana Piccolo, Andrea Mochi Sismondi e Angelica Zanardi, allestimenti di Annamaria Cattaneo
Uccelli come simbolo di libertà e trasformazione, sacri messaggeri di un’altra dimensione, che attraverso la trasfigurazione dell’arte e il teatro ci aprono a nuove, imprevedibili prospettive. Uno spettacolo che prevede ogni sera la partecipazione di 5 artisti diversi, che allestiscono la loro performance in spazi naturali e non convenzionali.

8 ottobre
Biografia non autorizzata di Oblomov / 1 studio – 15 febbraio / Nicola Bortolotti
di Nicola Bortolotti e Lorenzo Fontana
Nello spettacolo si è partiti da questa figura, dalla sua storia lontana nel tempo, dal suo modo di affrontare l’amore, per arrivare a parlare di una condizione umana che interessa non solo la sfera privata, ma anche la dimensione sociale e di impegno pubblico che porta davanti a se’ una realtà che chiama a partecipare, a impegnarsi e a prendere posizione.

14 maggio
Au Bord De L’eau
con Laura Lorenzoni, Lucia Palladino e Cristina Renzetti
Lo spettacolo è un esperimento d’interazione tra il linguaggio corporeo e la musica dal vivo: due danzatrici e una cantante in scena interagiscono nell’esecuzione istantanea delle proprie partiture. Il simbolismo acquatico insieme al mito della ninfa Aretusa sono i due nuclei tematici attorno ai quali si costruisce l’intreccio scenico. Lo spettacolo è stato tra i progetti selezionati per la fase finale del concorso di Giovani Danzautori dell’Emilia Romagna.

20 maggio
Canto Scuro – Compagnia Nuda Veritas
di e con Giovanna Amaru’
Lo spettacolo è la prima tappa di una “Trilogia della luce” che si sviluppa intorno ai cardini del Nome, del Volto e del Tempo. In “Canto Scuro”, Elettra viene ricordata come follia per amore che si fa destino nel nome. Il lavoro è ispirato alla linea di confine fra luce ed oscurità. Partendo dalla vicenda di Elettra, ed in particolare dal significato del suo nome, la materia del corpo viene esplorata come conduzione di luce e di energia vibrante, come trasmissione di visione e volontà.

11 settembre
L’infanzia di San Francesco – Compagnia Le Supplici
di e con Fabrizio Favale
Il lavoro vuole gettare uno sguardo su un ipotetico pomeriggio, tardo e sonnolento, nelle strade di Assisi, del 1193. Là, nei vicoli, ai piedi della scala d’accesso alla casa, sui sassi polverosi, e poi nel giardino dei gladioli violetti, e ancora di là, seguendo una masnada di bambinetti capitanati da un dodicenne lunatico, che guidò una danza davanti al Duomo, come non si concedeva più da qualche anno, una giocosa cerimonia religiosa infantile che per un istante si trasformò in un innocente baccanale. Quel dodicenne era “Cesco”, per la mamma. Francesco, per i compaesani. Sarebbe diventato San Francesco d’Assisi, per tutti gli altri.

19 novembre
L’uomo che piantava gli alberi – Crexida
reading musicale tratto dal libro di di Jean Giono con Roberto Alpi (voce) e Felice del Gaudio (contrabbasso)
“… è una storia esemplare che racconta di come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione”.

17 dicembre
Le sette vite dei gatti – Opificio Teatrale
reading musicale tratto dall’omonimo racconto inedito di Andrea Mazzacavallo con Viviana Piccolo (voce) e Andrea Mazzacavallo (tastiere)
Una coppia in una baita di montagna per un weekend romantico che si trasformerà in un weekend tutto da ridere…

La programmazione 2011 di Fienile Fluò è stata realizzata con il sostegno della Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura e in collaborazione con Comune di Bologna – Area Cultura.

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