fienile_2010
DATA: 8 maggio 2010
Fienile Fluò 2010

Programmazione Fienile Fluò 2010 a cura di Crexida

8 maggio
Alice, Oh che meraviglia – Off-ende
Di e con Alessandra Tommasini.
Alice, oh che meraviglia è una favola noir. È tutto quello che temiamo ci possa accadere. È un gioco drammaturgico e surreale con “porte” che si aprono e si chiudono in una illogica e folle sequenza narrativa; deliri e tenerezze, interrogativi e mostruosità che irrompono con rumori inadeguati, televisivi, volgari, divertenti o inevitabilmente tragici. Alice è un pretesto, il suo dimenticare una condizione; è il tempo che passa, l’indifferenza e l’abbandono, l’amore che resiste, il fine vita, la scelta nostro malgrado.

15 maggio
La Borto – Scena Verticale
Di e con Saverio la Ruina.
Lo spettacolo non è solo la storia di un aborto. È la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze. Ma ne è la conseguenza più estrema. La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, soprattutto negli atteggiamenti maschili, racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente.

10 giugno
Stasera Ovulo – Blanca Teatro
Di Carlotta Clerici, con Antonella Questa, regia Virginia Martini.
La storia è quella di una donna moderna, felicemente sposata, un lavoro gratificante, impegnata in una vita frenetica, quella veloce e dinamica del ventunesimo secolo. Poi un giorno scatta l’orologio biologico, la voglia di avere un figlio, una voglia che giorno dopo giorno si fa sempre più grande, fino a diventare una necessità. Un monologo comico e commovente sulla maternità over 35 e la sterilità femminile, volto a raccontare con ironia il travagliato percorso di chi vuole diventare madre. A tutti i costi.

10 giugno
Orti Insorti – Creature Creative
Di e con Elena Guerrini.
Orti Insorti è un monologo con musica dal vivo e minestrone cucinato in scena, che affronta con serietà e ironia temi legati all’ambiente, all’agricoltura biologica, alla decrescita felice. Elena Guerrini ci accompagna in un viaggio a contatto con la nostra terra, ci parla della natura che fu, dell’ambiente, del clima, dei fiori, dei semi, dei frutti, delle modificazioni genetiche, della biodiversità, del progresso, ma anche di chi invade le strade coi S.U.V e di chi invade i giardini con i nani, delle strade bianche che stanno scomparendo.

8 luglio
Anime Salve – Visionarie
Di e con Stella Saladino.
Lo spettacolo, nato in occasione della celebrazione dei dieci anni dalla morte del grande cantautore e poeta Fabrizio de Andrè, riporta in vita il suo spirito, la sua sensibilità, il suo modo di osservare gli esseri umani, in particolare quegli spiriti solitari che nessuno vuole guardare, di fronte ai quali voltiamo lo sguardo, per dimenticarci della loro scomoda esistenza. Attraversando la musica di Fabrizio De Andrè vengono raccontate 4 storie di vite ai margini, 4 personaggi, “anime salve” della nostra esistenza, prendono forma, grazie alla rievocazione delle canzoni dell’autore, mescolate a nuove parole, e suggestioni musicali.

22 luglio
Risorgimento Pop – Amnesia Vivace
Di Daniele Timpano, con Daniele Timpano e Marco Andreoli.
Uno spettacolo sulla Storia che non c’è. Perché è sempre inattendibile, la Storia. Nella ricostruzione dello storico, come nei ricordi dei testimoni, nelle fiction, come nei romanzi, negli spettacoli dei Baliani e dei Paolini, dei Timpano, degli Enia e dei Celestini, così come nella Tv di Alberto Angela. E allora bisogna prendere tutto con le pinze perché tutto, ahinoi, dev’essere interpretato, aggiornato e discusso. Uno spettacolo sull’Italia che non c’è, sull’Italia che non sorge, che se è risorta, è rimorta. Uno spettacolo sul Risorgimento; e dunque sui quattro padri della patria, sulle due chiacchiere a Teano, sulla pizza Margherita e su Garibaldi che comanda.

16 settembre
Il Castello dei Clandestini – Opificio Teatrale
Di Fernando Arrabal, con Viviana Piccolo.
Il monologo affronta in maniera originale ed inedita la tematica dell’immigrazione. Argomento profondamente sentito dal grande drammaturgo che è stato costretto durante il regime franchista all’esilio per anni. Il monologo è ambientato nell’epoca attuale ma non prevede, per i motivi sopra citati, una precisa collocazione spaziale. Lerry parla dal suo castello al pubblico che si trova con lei dentro allo stesso castello, proteggendo tutti gli sradicati del mondo; se dovessimo definire un luogo allora diremmo con Arrabal che ci troviamo nel “paese dell’esilio”.

15 ottobre
Bestia di Gioia – Teatro Valdoca
Poesie di Mariangela Gualtieri.
Bestia di gioia è il titolo della raccolta di versi di Mariangela Gualtieri, pubblicata di recente da Einaudi, ed è dalle poesie di questo libro che prende il via quello che la Gualtieri chiama un “rito sonoro”. La tessitura si basa su un filo lirico, nel quale la natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano. Accanto a questo lirismo si osa a tratti un noi accorato, straziato, rotto o severo, esortativo, secondo lo spirito epico delle più vive opere da lei scritte per il Teatro Valdoca.

4-6 novembre
Bella Tutta. I miei grassi giorni felici – Creature Creative
Di e con Elena Guerrini, regia Andrea Virgilio Franceschi.
“Le donne sono sempre piu’ spesso descritte dai media come Barbie campionesse dell’incastro, sempre di corsa dal lavoro alla palestra, in grado di improvvisare una seduta di make up nel traffico, tutto svolazzando su tacchi a spillo 12, e sfoggiando un perfetto new look all’ultimo grido. Proiettate verso un modello unico di bellezza globalizzata, vita di vespa e leggerezza di farfalla,siamo ormai lanciate all’inseguimento della “perfezione assoluta”. Ma ci crediamo veramente? Oppure la nostra bellezza consiste proprio in cio’ che abbiamo di profondamente unico e originale: i nostri difetti!! … “Bella tutta!” Sono io e la mia pancia” (Elena Guerrini).

5 dicembre
Alice nel mondo – Company Blu
Di e con Charlotte Zerbey.
Lo spettacolo è una rilettura del personaggio di Alice di Lewis Carroll. In scena solo la danzatrice-coreografa Charlotte Zerbey, al tempo stesso voce narrante e personaggio di Alice. Il dispositivo narrante è costruito attorno all’interazione fra Alice e i luoghi e personaggi che incontra attraverso un video. Lo schermo è a tutti gli effetti una continuazione del palcoscenico e le apparizioni sul video hanno la stessa realtà del personaggio di Alice. Alice e il suo coniglio restano sul palco per un incontro con i bambini spettatori che possono rivolgere alla danzatrice le loro domande, soddisfare le curiosità rispetto ai trucchi di scena, vedere da vicino il coniglio finalmente trovato.

10 dicembre
Pranzo a Santa Maria Incoronata – Compagnia Tiziana di Masi
Di e con Tiziana di Masi.
Lo spettacolo è un monologo comico-nostalgico in cui si fondono le note comiche delle proprie origini e della lingua partenopea a toni che sfumano negli angoli più segreti e nostalgici della memoria. E’ il ritratto di una famiglia, come ce ne sono tante, e di tradizioni culinarie che superano il “confine regionale” per comunicare un cibo nel suo significato simbolico e affettivo. Ne risulta un esilarante quadretto familiare che da una parte diverte nei suoi riti e nelle descrizioni particolari dei personaggi “macchietta” dall’altra commuove per l’intensità dei sentimenti descritti.

La programmazione 2010 di Fienile Fluò è stata realizzata con il sostegno della Fondazione dal Monte di Bologna e Ravenna e in collaborazione con Comune di Bologna – Area Cultura.

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